Puoi sostituire l’uvetta con gocce di cioccolato o mandorle tritate.
Per una versione più profumata, aggiungi scorza grattugiata di limone.
Si conservano in una scatola di latta per 4–5 giorni.
Buon appetito!
Chi ha la salute è ricco e non lo sa.
Puoi sostituire l’uvetta con gocce di cioccolato o mandorle tritate.
Per una versione più profumata, aggiungi scorza grattugiata di limone.
Si conservano in una scatola di latta per 4–5 giorni.
Buon appetito!
Chi ha la salute è ricco e non lo sa.
Le focaccine morbide profumano d’olio buono e d’attesa felice: quel tempo in cui la pasta cresce, silenziosa, sotto un panno.
Stanno bene con tutto, dal prosciutto alla marmellata, o anche da sole.
Sono piccole, ma racchiudono l’antica sapienza di chi impasta con pazienza e amore.
Ingredienti (per circa 15 focaccine)
400 g di farina 00
125 g di acqua
125 g di latte
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
50 g di olio
Farfalle con totani al pomodoro… piatto di mare semplice, di quelli che sanno di casa ma anche di trattoria sul porto. Un primo che convince con la semplicità e di pane pronto per la scarpetta.
Le farfalle, con quella forma un po’ giocosa, sembrano fatte apposta per raccogliere il sugo nei loro piccoli plissé, mentre il totano — spesso sottovalutato — dimostra che la dignità in cucina non dipende dal prezzo ma dal trattamento.
Ingredienti (4 persone)
360 g di farfalle
600 g di totani freschi (già puliti)
400 g di pomodori pelati (o passata rustica)
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva q.b.
½ bicchiere di vino bianco secco
Prezzemolo fresco tritato
Peperoncino (facoltativo)
Sale q.b.
Puliamo i totani , sciacquiamoli bene e tagliamoli a striscioline o anelli sottili. Più sono regolari, più resteranno teneri.
In una padella larga scaldiamo un bel giro d’olio con l’aglio (e il peperoncino se lo ami). Lasciamolo dorare appena.
Aggiungiamo i totani e facciamoli saltare a fuoco vivo per 2–3 minuti: devono “cantare”, non bollire, sfumiamoli con il vino bianco, lasciamo evaporare l’alcol.
La cottura deve essere breve e rispettosa
Saliamo, abbassiamo a la fiamma e cuociamo 15–20 minuti al massimo: il totano deve restare morbido, non gommoso.
Il sughetto di pomodoro lo prepariamo a parte: in un pentolino scaldiamo 2 cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio.
Aggiungiamo la polpa di pomodoro, un pizzico di sale prezzemolo e, se vuoi, un po’ di peperoncino.
Cuociamo a fuoco dolce 20–25 minuti, finché il sugo è ben ristretto. Togliamo l’aglio .
Cuociamo le farfalle al dente, scoliamole e tuffiamole nel sugo.
Mescoliamo bene , poi aggiungiamo i totani precedentemente cucinati e saltiamo per un minuto.
Spegniamo il fuoco, prezzemolo fresco e un filo d’olio a crudo.
Buon appetito!!
“Chi mangia bene, vive meglio.”
Le polpette di tonno e ricotta , piccole sfere di felicità, umili ma irresistibili. Non ostentano ma conquistano con la morbidezza. Sono l’equilibrio perfetto tra mare e carezza, tra proteina e conforto.
Sono: il piatto che salva una cena all’ultimo minuto, il finger food che sparisce prima di arrivare a tavola!
Buone calde, buone fredde, buone rubate dal frigo ad ogni ora!
Ingredienti (per 18 polpettine)
2 scatolette di tonno sott’olio da 160 gr(ben sgocciolato)
200 g di ricotta
1 uovo
3–4 cucchiai di pangrattato (+ altro se serve)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Prezzemolo tritato e scorza di limone
Sale e pepe q.b.
Olio per friggere
(oppure forno / friggitrice ad aria, )
In una ciotola schiacciamo il tonno con una forchetta.
Aggiungiamo la ricotta, l'uovo, il parmigiano, sale e pepe.
Incorporiamo il pangrattato poco alla volta: l’impasto deve essere morbido ma modellabile.
Profumiamo con prezzemolo e limone.
Formiamo le polpette e, passiamole leggermente nel pangrattato.
Friggiamole in olio caldo finché sono dorate fuori e cremose dentro. In alternativa ,come ho fatto io, friggitrice ad aria: 180°C, 12–15 minuti oppure forno: 180°C, 20 minuti
“È nella solitudine, scevra da ogni sorta di condizionamento, che ognuno di noi può ritrovarsi e conoscere appieno se stesso.”
Il purè di fave secche e cicoria è un piatto povero nato nelle cucine rurali della Puglia, unisce la dolcezza vellutata delle fave secche alla nota amarognola della cicoria, creando un equilibrio di sapori semplice e profondo. La consistenza cremosa del purè accoglie la rusticità delle verdure di campo, mentre l’olio extravergine d’oliva lega il tutto con profumi intensi e mediterranei.
Ingredienti
(per 4 persone)
300 g di fave secche decorticate
1 kg di cicoria
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Acqua q.b.
Sciacquiamo le fave secche e mettiamole in una pentola con abbondante acqua fredda.
Cuociamo a fuoco lento per circa 1 ora, mescolando spesso e schiumando se necessario, finché non si disfano completamente.
Aggiustiamo di sale e frulliamo fino a ottenere un purè liscio e cremoso.
Nel frattempo laviamo la cicoria, lessiamola in acqua salata per 10–15 minuti e scoliamola bene.
Facciamo soffrire aglio nell'olio con un po' di peperoncino. Aggiungiamo la cicoria.
Serviamo il purè caldo, adagiandovi sopra la cicoria e completando con un generoso filo di olio extravergine d’oliva a crudo.